PON 2014-2020

Scuola

Bus a fuoco, direttore USR Molise: “Viva indignazione per quanto accaduto”

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 16:35

Queste, come riferisce l’Ansa, le parole del Direttore:

“Si stigmatizza il gravissimo episodio di questa mattina sul bus dell’Atm con a bordo decine di nostri studenti che, per fortuna, sono usciti incolumi dal rogo che ha avvolto il mezzo di trasporto. Solo la buona sorte ha impedito che ci fossero feriti gravi”. 

E ancora: “Esprimo viva indignazione e protesta per quanto accaduto -prosegue la nota – a nome dell’intera comunità scolastica molisana e sono vicina agli studenti e alle famiglie per il grande spavento e lo scampato pericolo. Invito, altresì, il titolare e i vertici dell’Atm a garantire un controllo rigoroso di tutti i mezzi adibiti al trasporto dei passeggeri, in particolare, dei nostri studenti e docenti, al fine di garantire la massima sicurezza. Episodi di questo tipo non devono mai più ripetersi“.

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Bussetti, abolire divieto iscrizione a due università

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 16:29

Bussetti, come riferisce notizie.tiscali.it, ha affermato che:

E’ importante che i ragazzi non si specializzino unicamente in un settore, ma abbiano magari anche la possibilità, come avviene in altre nazioni, di rendere un po’ più flessibile la propria formazione“.

La volontà del Ministro è quella di abolire l’art. 142 del RD 1592/1933 che vieta l’iscrizione contemporanea a diverse università e a diversi istituti d’istruzione superiore, a diverse facoltà o scuole della stessa università o dello stesso istituto e a diversi corsi di laurea o di diploma della stessa facoltà o scuola.

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Supplenza ATA, compiti scuola in caso di false dichiarazioni: dal depennamento alla segnalazione in Procura

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 16:20

Si tratta di una vera e propria “stretta”, seguita allo scandalo dei diplomi falsi rilasciati da scuole non statali.

Vediamo in questa scheda, anche alla luce delle indicazioni fornite dall’ATP di Milano, a cosa vanno incontro coloro i quali hanno dichiarato il falso nelle domande di inserimento/aggiornamento delle graduatorie di Istituto ATA.

Controlli scuole

Le scuole, in base all’art. 8 comma 5 del D.M. n. 640 del 30 agosto 2017, possono disporre i controlli in qualsiasi momento:

Tutti gli aspiranti sono inclusi nelle graduatorie con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. L’Amministrazione, in qualsiasi momento, può disporre, con provvedimento motivato, l’esclusione degli aspiranti non in possesso dei citati requisiti di ammissione.”

In base all’art. 21 nonies della legge 241/1990 e successive modificazioni, inoltre, in relazione all’esercizio del potere di autotutela le istituzioni scolastiche possono disporre in qualsiasi momento i controlli sui punteggi dichiarati dagli aspiranti.

Diplomi scuole paritarie

L’USP di Torino ha fornito apposite indicazioni, comunicando alle scuole che, per la verifica dei diplomi conseguiti in scuole paritarie, le segreterie sono invitate a contattare e a ottenere il riscontro dalla scuola paritaria nella quale è stato conseguito il titolo. Nel caso in cui la scuola non esista più, occorre contattare l’Ambito Territoriale competente territorialmente, al fine di individuare la scuola statale presso la quale sono stati depositati gli atti.

Quanto alla verifica dei titoli di servizio si ricorda che potrà essere chiesto all’INPS, tramite PEC, la conferma della regolarità del versamento contributivo in relazione al servizio svolto presso scuole paritarie.

Dichiarazioni non veritiere

In caso gli aspiranti abbiano fornito dichiarazioni non veritiere, come indica l’ATP di Milano, le scuole devono fare quanto segue:

  • dichiarare la decadenza del candidato dalla graduatoria nel caso in cui tale dichiarazione riguardi un requisito per l’ammissione;
  • risolvere il contratto di lavoro stipulato;
  • dichiarare non valido ai fini giuridici il servizio prestato;
  • segnalare tempestivamente alla Procura della Repubblica ai fini della valutazione del dolo e l’accertamento della falsità della dichiarazione non veritiera, falsità che costituisce una fattispecie penalmente rilevante.

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Gentilezza, è il momento di insegnarla anche a scuola. Lettera

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 16:15

Appartiene sicuramente al terzo gruppo la data del 13 novembre che ricorda, ad un’umanità così tanto indaffarata e distratta, un appuntamento galante: quello con la gentilezza.

Nel giorno, che corrisponde alle Idi del calendario romano, infatti si celebra la Giornata della Gentilezza, voluta nel 1996 dal World Kindness Movement, a Tokio (e non poteva essere diversamente essendo famosi i giapponesi proprio per i loro modi gentili).

Forse, il termine gentilezza non rende bene il vocabolo inglese kindness perché troppo appesantito da influenze soprattutto letterarie e sociali, ed anche un po’ obsoleto, fatto sta, però, che l’istituzione di una Giornata Mondiale della Gentilezza è l’occasione per riflettere su un atteggiamento umano, che non sempre è apprezzato, condiviso ed imitato.

In tempi come i nostri nei quali assistiamo all’ ascesa (irresistibile?) dell’Homo Ineducatus o Vulgaris, che con i suoi modi spicci, arroganti e prepotenti impazza in ogni campo: da quello televisivo a quello scolastico, dall’ambiente di lavoro alla pubblica via, dagli uffici agli ospedali, in tempi come i nostri, si diceva, una riflessione sul comportamento umano può tornare utile per migliorare i rapporti e migliorarsi nei rapporti.

Non ripeteremo qui quanto detto, sostenuto, dimostrato da autorevoli esperti circa le proprietà terapeutiche, i vantaggi economici, le opportunità sociali, i benefici, insomma, che un comportamento gentile determina ma desideriamo solo ricordare che gentilezza significa essenzialmente sensibilità, quella facoltà tutta umana che dovremmo condividere ed emulare.

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Dottorato: mozione per farlo valere nei concorsi pubblici

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 16:09

Lo comunica l’ADI.

La regione Basilicata è la prima a muoversi in questa direzione.

“Con questa mozione” – dichiara la coordinatrice di ADI Basilicata, Agnese Emanuela Bonomo – “la Regione Basilicata mostra grande sensibilità per l’Università e il Dottorato di Ricerca. Il dato essenziale è rappresentato dalla sottoscrizione condivisa da parte di tutti i gruppi consiliari, a dimostrazione del fatto che la valorizzazione del titolo di dottorato è un impegno che non ha alcun colore politico”.

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Concorso infanzia e primaria, guida Miur su presentazione domanda partecipazione

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 16:01
Speciale e guida OS per presentazione istanze

Qui il nostro speciale con tutte le informazioni utili: requisiti d’ammissione, domanda partecipazione, sostegno, prova orale, valutazione titoli …

Qui la nostra guida per immagini ai fini della presentazione della domanda

Guida Miur

Il Ministero, ai fini della presentazione delle domande, ha pubblicato su Istanze Online un’apposita guida in modo da supportare gli interessati.

Nella guida vi sono tutte le indicazioni relative a:

  • simboli della guida;
  • cos’è e a chi è rivolto (il concorso);
  • aspetti generali;
  • prerequisito per l’uso;
  • passi da fare per presentare la domanda;
  • come utilizzare le funzioni per presentare la domanda.

Leggi la Guida

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Anno Giubilare a San Giovanni Battista della Salle, patrono degli educatori cattolici

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 15:58

L’inizio dell’Anno Giubilare è previsto il 17 novembre e terminerà il 31 dicembre 2019.

S. Giovanni Battista de La Salle è una figura importantissima nella storia della pedagogia; divenne uno dei maggiori promotori dell’educazione popolare in tutto il mondo. Canonizzato nel 1900 da Papa Leone XIII, venne proclamato da Pio XII Patrono di tutti gli educatori cattolici nel 1950.

Fonte

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Concorso straordinario infanzia e primaria, online pagina informativa Miur

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 15:47

Qui la nostra guida per immagini

Ricordiamo che il concorso è riservato ai diplomati magistrale 2001/02 e ai laureati in SFP, che abbiano svolto due anni di servizio specifico, negli ultimi otto, nella scuola statale.

Per i posti di sostegno, oltre ai titoli e al servizio suddetti, è necessario essere in possesso del titolo di specializzazione.

Il Miur, al fine di informare gli interessati, ha predisposto un’apposita pagina web dedicata al concorso, ove verranno pubblicate tutte le informazioni utili.

Nella pagina, oltre alle news, vi sono le seguenti sezioni:

  • Link siti Uffici scolastici regionali
  • FAQ
  • Chi partecipa
  • Commissioni di valutazione
  • Contatti

Vai alla pagina

Lo speciale di OrizzonteScuola

Concorso infanzia e primaria, il bando. Domande dal 12 novembre su Istanze online

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Congresso FIDAE, dal 28 al 30 novembre a Roma

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 15:35

Al Congresso, patrocinato UNESU – Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, è prevista la partecipazione di oltre 180 insegnanti, dirigenti, coordinatori di scuole paritarie cattoliche ogni ordine e grado provenienti da tutte le regioni d’Italia in rappresentanza dei …… istituti scolastico soci di FIDAE.

Giovedì 29 novembre si inizierà con la partecipazione delle scuole all’Udienza Generale con il Santo Padre per poi proseguire nel pomeriggio, presso l’Aula Magna Agostinianum, con un approfondimento sull’Agenda 2030 da un punto di vista delle nuove generazioni e con una lettura anche sul piano pedagogico e di quella di un padre-pedagogista-imprenditore: Johnny Dotti.

Venerdì 30 novembre il Congresso, coordinato dal giornalista RAI Francesco Giorgino, entrerà nel vivo, con la presenza non ancora confermata del Ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti, un’analisi della scuola italiana e gli sviluppi della presenza della scuola paritaria nel sistema scolastico italiano. A questa riflessione seguirà la testimonianza su I no che rendono liberi di Simone Riccioni, attore, e della scrittrice, Giorgia Benusiglio. Si proseguirà fino al pomeriggio con alcuni workshop sulle Esperienze di innovazione nella scuola e nella didattica tenuti da esperti e testimoni di spicco, uno tra tutti Philippe Richard, Segretario generale Oficina Internacional de la Educacion Catolica. La giornata si concluderà con un intervento di Giulio Cederna, giornalista, su Le nuove generazioni e le nuove fragilità: l’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia e Agenda 2030.

Infine, venerdì 30 novembre la giornata si aprirà sulla 73° Assemblea nazionale elettiva FIDAE durante la quale oltre alla relazione della Presidente, Virginia Kaladish, è prevista l’elezione del Consiglio Nazionale e delle cariche elettive della Federazione insieme alla consegna delle benemerenze FIDAE.

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Anief: posti in deroga in organico di diritto. Tutti gli emendamenti alla legge di bilancio

Orizzonte Scuola - Mar, 13/11/2018 - 15:32

Scarica tutto il testo inviato al Presidente.

Il sindacato Anief ha predisposto la batteria di modifiche al testo per la V Commissione Bilancio della Camera: si va dalla disciplina contrattuale-stipendiale a quella didattica, dall’ambito pensionistico al nuovo reclutamento; dall’organizzazione scolastica alla mobilità del personale, anche non docente e universitario.

Sono giorni decisivi per il destino della Legge di Stabilità 2019: il testo ‘bollinato’ della Ragioneria dello Stato, confluito nel disegno di legge sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021AC n. 1334, è ora sotto la lente della V Commissione Bilancio della Camera, dove entro giovedì 15 novembre dovranno essere presentati gli emendamenti con l’arrivo in Aula che dovrà realizzarsi non oltre il 28. Di lì a breve si svolgerà la votazione finale a Montecitorio. Subito dopo, la manovra passerà al Senato.

In queste ore il sindacato autonomo Anief ha fatto pervenire i suoi emendamenti su scuola e università. Qui di seguito, si propone una sintesi delle disposizioni da attuare per il bene delle istituzioni scolastico-accademiche e di chi vi opera.

All’articolo 21 sui “Fondi per l’introduzione del reddito e delle pensioni di cittadinanza e per la revisione del sistema pensionistico”, si chiede il “riallineamento degli stipendi attraverso l’integrale recupero, in percentuale, del tasso di inflazione reale certificato dall’Istat, superiore al 12%”, con la copertura finanziaria “garantita dalle risorse stanziate dal Fondo per il reddito di cittadinanza”. Si chiede anche di porre a carico dello Stato “i contributi figurativi inerenti il diritto all’accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, per i cittadini in possesso della laurea magistrale o vecchio ordinamento con la votazione di 110 e lode, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età”.

Nell’ambito dei nuovi accessi pensionistici, da introdurre sempre a seguito della legge di bilancio, il sindacato chiede una deroga per gli insegnanti: “il carattere peculiare della professione docente rispetto alle altre professioni della Pubblica Amministrazione per il diffuso e gravoso stress psicofisico, unito all’attuale pesante gap generazionale tra docenti e discenti con il personale insegnante più vecchio del mondo, necessita di un’apposita finestra che permette l’accesso e la decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità secondo le regole previgenti la riforma cosiddetta “Fornero””. Per gli stessi motivi, tutti gli insegnanti della scuola pubblica, oltre ai maestri d’infanzia, devono beneficiare dello status di operatori in ambiente di lavoro particolarmente difficile, perché “lo svolgimento della professione docente ha un carattere gravoso in tutti gli ordini di scuola, come si evince dagli studi sullo stress da lavoro correlato e bornout del dott. Lodolo D’Oria”.

A proposito dell’articolo 28 (Assunzioni nella pubblica amministrazione), Anief chiederà di fornire finalmente applicazione alla direttiva UE n. 70/1999, per dare “una risposta definitiva al problema del precariato scolastico e al contenzioso oggetto della procedura d’infrazione n. 2014/4231 pendente presso la Commissione europea sulla violazione da parte dello Stato italiano della normativa comunitaria dei contratti a termine”, garantendo “a tutto il personale abilitato l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento all’atto del loro aggiornamento”.

Per quanto riguarda l’impatto finanziario, non vi sono maggiori oneri per la finanza pubblica” e qualora “la graduatoria permanente sia esaurita e rimangano posti ad essa assegnati”, si procederebbe all’assunzione dalle graduatorie d’istituto “trasformate a partire dall’a. s. 2019/2020 in graduatorie provinciali, anche per il personale sprovvisto di abilitazione”, oltre che “la conferma dei contratti a tempo indeterminato stipulati con clausola rescissoria per i docenti che abbiano superato l’anno di prova”, al fine di garantire la continuità didattica.

Viene chiesto, altresì, di procedere alla riserva di una percentuale, pari al 30%, “dei posti del nuovo concorso per direttori dei servizi generali ed amministrativi per l’ammissione in soprannumero di chi ha svolto tale funzione a tempo determinato per almeno 36 mesi anche non continuativi su posti vacanti e disponibili”, poiché hanno già dimostrato di possedere ampie competenze.

Sul fronte degli organici, risulta sempre più indispensabile attuare “interventi e misure volti a diminuire gradualmente di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l’anno scolastico 2022/2023”, al fine di assicurare “ricadute positive sulla didattica e sull’apprendimento degli alunni”, oltre che assicurare maggiore sicurezza. In particolare, si chiede di “prevedere il divieto di costituire le classi iniziali delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, comprese le sezioni della scuola dell’infanzia, con un numero di alunni superiore a 22, elevabile fino a 23 qualora residuino resti” e “l’obbligo di costituire le classi iniziali delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, anche dell’infanzia, con non più di 20 alunni nel caso accolgano alunni con disabilità”.

Per il sindacato è giunta anche l’ora di assicurare “la continuità didattica degli insegnanti di sostegno, indispensabile per assicurare una piena integrazione degli alunni con disabilità”: a questo scopo, tutti “i posti in deroga attivati ai sensi dell’articolo 9, comma 15 della legge 30 luglio 2010, n. 122, per due anni scolastici consecutivi sono trasformati in organico di diritto”, superando quindi le illegittime supplenze annuali fino al 30 giugno, poiché attuate su posti vacanti  disponibili, per dare spazio a quelle sino al 31 agosto di ogni anno. Il tutto, “senza eccezione alcuna la deroga al rapporto 1:2 per tutte le situazioni certificate di grave disabilità”.

Si richiede, poi, che “a decorrere dall’a. s. 2018/2019, a partire dalle prime classi della scuola elementare” venga “ripristinato l’insegnamento per moduli”: si tratta di un obiettivo imprescindibile, dopo che “gli ultimi rapporti PIRLS” hanno confermato che “sulle capacità di lettura e sui processi di apprendimento dei bambini della scuola elementare” l’Italia ha conseguito “peggiori risultati dopo il passaggio all’insegnante unico a partire dal 1° settembre 2009” e “la scomparsa dell’insegnante specialista di lingua inglese”.

Per quel che concerne i trasferimenti, si chiede che vengano “prorogati i termini per la mobilità straordinaria per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale nel triennio 2019-2021, per tutto il personale docente di ruolo, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia”, in modo da contemplare “il diritto al lavoro con il diritto alla famiglia per tutti i posti vacanti e disponibili”, peraltro senza alcuna spesa per l’erario.

All’interno dell’art. 32 (Assunzione straordinaria di mille ricercatori), si chiede che le Università possano “continuare ad attuare per l’a.a. 2019/2020 le procedure di valutazione per il reclutamento dei ricercatori a tempo indeterminato”, oltre che attivare “un albo nazionale dei ricercatori dalla comprovata esperienza in base al settore scientifico- disciplinare di afferenza”: ciò avrebbe ripercussioni di “rilevanza centrale nell’ottica dell’innovazione e in relazione al rilancio del sistema-paese”.

In seno all’art. 34 (Rinnovo contrattuale 2019-2021), si chiede di predisporre “per il triennio 2016/2018 ulteriori aumenti contrattuali al netto di quelli eventualmente già disposti, per allineare il salario minimo al tasso annuo di inflazione reale”, “attraverso l’integrale recupero, in percentuale, del tasso di inflazione reale certificato dall’Istat, superiore al 12%” e finanziando l’operazione con il “Fondo per il reddito di cittadinanza”. Tali operazioni si renderebbero necessarie pure “alla luce della sentenza della Consulta n. 178/2015 sullo sblocco dei contratti” che “ridetermina l’assegnazione dell’indennità di vacanza contrattuale nella misura del 30% del tasso di inflazione programmata per i mesi del 2015 e del 50% per il triennio 2016/2018”.

A livello stipendiale, bisogna da subito ripristinare “le fasce di posizioni stipendiali del personale scolastico precedenti a quelle indicate dalla Tabella A allegata al CCNL Scuola del 4/8/2011”. Inoltre, “al personale supplente temporaneo, a partire dall’a. s. 2019/2020” va associata “la retribuzione professionale docenti e il compenso individuale accessorio come determinati nel CCNL 2016/2018”, anche “alla luce della sentenza del 25 ottobre 2018 della Corte di Giustizia Europea sulla causa C-331/17 Sciotto sul precariato, al fine di non porre in essere discriminazioni tra lavoratori”, ad iniziare da quelli a tempo determinato e indeterminato. Per gli stessi motivi, “è necessario estendere la carta docente e il relativo bonus anche” al personale Ata ed educativo.

Va fatta anche cadere le differenze di trattamento tra “servizio prestato nella scuola statale o nella scuola paritaria”. Infine, per il personale Ata, bisogna rivedere “i livelli di qualifica a uno o più livelli immediatamente superiori, tenuto conto del titolo di studio conseguito, ai fini della determinazione salariale nella fascia di appartenenza”, ma anche mettere mano all’inquadramento “del livello salariale fermo al 1976”, sostituendo la temporizzazione con la ricostruzione di carriera.

Nell’art. 48 (Disposizioni in materia di sport), per il benessere degli alunni, è bene che “a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020” venga “introdotta nella scuola primaria” la pratica di “educazione motoria per un totale di due ore settimanali” attraverso “l’utilizzo di docenti specificamente formati”, come previsto dalle “disposizioni dell’AC 523 dell’on. Marin presentato in questa legislatura”.

Nel testo dell’art. 50 (Bonus occupazionale per le giovani eccellenze), a proposito dei titoli di studio accademici, Anief intende “evitare la disparità di trattamento tra vecchio e nuovo ordinamento, indipendentemente dalla data di conseguimento del titolo, senza nuovi oneri rispetto a quelli ipotizzati”. Sempre in ambito universitario, non si comprende “l’esclusione delle università telematiche dal novero di quelle i cui titoli consentano l’accesso ai benefici”.

L’intenzione del governo di ampliare gli “organici dei Licei musicali e coreutici al fine di implementarne la relativa dotazione organica ove necessario”, previsti dall’art. 53 (Incremento delle dotazioni organiche dei licei musicali), a seguito dei “rilievi mossi dalla Tar Lazio con la sentenza n. 5792 del 24 maggio 2018”, con successivo “commissariamento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca”, è bene che si traduca nel “provvedere alla copertura totale ed effettiva degli organici del personale docente dei Licei coreutici e musicali, con particolare riferimento al regolare svolgimento della seconda ora di primo strumento”.

Sull’art. 54 (Disposizioni in materia di rapporto di lavoro del personale già titolare di contratto di collaborazione coordinata e continuativa presso le istituzioni scolastiche), Anief chiede di introdurre “i profili di coordinatore tecnico e amministrativo delle segreterie, peraltro previsti dal legislatore ma mai attivati. Inoltre non sono mai stati organizzati i corsi di formazione dei dipendenti di ruolo graduati che hanno partecipato ai passaggi verticali nel 2010 e che pertanto non sono mai stati assunti nella qualifica superiore, mentre si rende necessario” attivare “una nuova procedura su tutte i profili attivabili in base ai molti posti vacanti e disponibili”.

All’interno dell’art. 58 (Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, e altre disposizioni in materia di revisione del sistema di reclutamento dei docenti scolastici), il sindacato chiede, considerando anche i circa 33 mila posti destinati alle immissioni in ruolo nell’estate 2018 ma non assegnati per mancanza di candidati, di procedere allo “scorrimento delle graduatorie oltre il mero numero dei vincitori in riferimento ai posti messi a concorso”. Per lo stesso motivo, “la limitazione alla partecipazione” delle procedure concorsuali “per una sola classe di concorso rispettivamente per il primo e il secondo grado, appare irragionevole alla luce del fatto che per numerose classi di concorso non si è riusciti a coprire tutti i posti autorizzati per le immissioni in ruolo”.

Appare oltremodo severa, “oltre che illegittima”, la decisione, in caso di valutazione finale positiva dell’anno di prova, che il docente neo-immesso in ruolo venga “cancellato da ogni altra graduatoria, di merito, di istituto o a esaurimento”. Sempre per i nuovi assunti, il sindacato chiede di procedere alla “riduzione da cinque a tre anni del vincolo di permanenza” sulla provincia di assunzione, in modo da non far prevalere il “diritto al lavoro” su quello “alla famiglia”.

A proposito del nuovo reclutamento, “in relazione alla soppressione del concorso riservato ai docenti non abilitati con 36 mesi di servizio, è necessario procedere alla riserva di una adeguata percentuale dei posti del nuovo concorso”, valutando “gli anni di servizio dall’approvazione della direttiva Ue n. 70/99”, così da stabilizzare gradualmente i precari storici, introducendo “a regime un accesso riservato” a questa categoria. Sempre per i precari con oltre tre anni di servizio, “in relazione alle competenze didattiche dimostrate per un triennio dal personale precario, si ritiene non necessaria l’acquisizione dei 24 CFU per la partecipazione al concorso” ordinario.

Fermo restando che per chi ha “superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione, si dà luogo all’assunzione a tempo indeterminato in ottemperanza a quanto previsto dalla Direttiva 1999/70/CE del Consiglio del 28 giugno 1999”. Ciò avverrebbe, in particolare, come “risposta definitiva al problema del precariato scolastico e al contenzioso oggetto della procedura d’infrazione n. 2014/4231 pendente presso la Commissione europea sulla violazione da parte dello Stato italiano della normativa comunitaria dei contratti a termine”, prevedendo ovviamente l’allargamento della norma al personale Ata oltre che per “il personale delle Accademie e dei Conservatori”. Sempre al fine di ridurre sensibilmente la piaga delle oltre 100 mila supplenze annuali, va infine reintrodotto il “doppio canale di reclutamento”, garantendo “a tutto il personale abilitato l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento all’atto del loro aggiornamento”.

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Iscrizioni a.s. 2019/2020

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:31
Iscrizioni on line dal 7 al 31 gennaio 2019
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PTOF 2019/2022

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:31
L'approvazione del PTOF 2019/2022 è fissata al 7 gennaio 2019, data di apertura delle iscrizioni per l'anno scolastico 2019/2020
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Più libri più liberi

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:31
Roma, 5 - 9 dicembre 2018
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Concorso Dirigenti Scolastici

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:30
Il 13 dicembre 2018 si svolge la prova scritta per i candidati assegnati alle sedi di esame della regione Sardegna
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COSTITUZIONE A COLAZIONE

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:29
29 novembre 2018
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Modelli e strategie di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:16
Milano, 16 novembre 2018
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Permessi Diritto allo Studio

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:15
Come previsto dalla CM 319/91, la domanda di concessione dei permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 del DPR 395/88, deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il 15 novembre
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Contratto Area dirigenziale Istruzione e Ricerca

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:15
Il 15 novembre 2018 proseguono le trattative per il rinnovo contrattuale dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca per il triennio 2016-2018
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Salone Orientamenti

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:00
Genova, 13 novembre 2018
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FAQ Handicap e Scuola – 62

Educazione&Scuola - Mar, 13/11/2018 - 00:00
a cura dell'avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca
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