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Scuola

Apprendistato, Miur: presente esperienze in atto, sono 1000 gli studenti che ne stanno usufruendo

Orizzonte Scuola - 5 ore 24 min fa

La preparazione dei giovani in azienda, affiancata da quelle conoscenze che soltanto la scuola può dare, è in primo luogo una strategia ma anche un investimento importante per il nostro Paese, per rendere i nostri giovani maggiormente competitivi e “al passo” con le richieste delle realtà professionali. L’apprendistato è uno strumento fondamentale per realizzare questo percorso.

“Sono 1.000 gli studenti in apprendistato a scuola. Il sistema duale diventa possibile anche in Italia. È un’opportunità e non un obbligo, come invece è diventata l’alternanza scuola-lavoro. Occorre un Protocollo di intesa tra scuola e azienda/e, così i ragazzi che lo desiderano, alla fine del terzo anno, possono partecipare ad una selezione per formare dal quarto anno una sezione in apprendistato che durerà fino all’Esame di Stato. Gli studenti firmano un contratto di apprendistato e la particolarità è che il 35% circa delle ore di lezione del 4° e 5° anno sono svolte in azienda per comprendere “sul campo” le materie tecniche coerenti con l’indirizzo scolastico, i docenti sono costituiti anche dalle figure aziendali. Per rendere possibile tutto questo, parte delle ore di indirizzo del percorso di studi e di laboratorio possono essere svolte in apprendistato. Questa è scuola a tutti gli effetti, alle conoscenze si affiancano le competenze.

Saranno poi le aziende, lo studente e la famiglia a decidere se proseguire il percorso dopo il diploma con un contratto di apprendistato professionalizzante oppure continuare gli studi. Un’opportunità in più, che a detta dei ragazzi che hanno terminato il percorso di apprendistato, facilita il percorso scolastico e diventa un’opportunità concreta anche per il mondo del lavoro. A detta delle aziende è utile per trovare quelle figure professionali preparate e giovani che difficilmente è possibile reperire”. Questo quanto dichiarato dal Sottosegretario Gabriele Toccafondi.

L’esperienza Enel per il Biennio scolastico 2016-2018 ha visto coinvolti e selezionati 170 apprendisti. La prima sperimentazione 2014-2016 aveva coinvolto 138 apprendisti, di cui 136 valutati idonei dall’azienda a proseguire il rapporto di lavoro. Per quanto riguarda Eni, saranno attivati 180 contratti di apprendistato, sono 134 i percorsi già attivati negli istituti secondari di secondo grado. Il progetto Allianz Italia ha previsto il coinvolgimento di 32 studenti (classi IV), 28 studenti (classi V) per un totale generale di 60 studenti. Il Ministero ha ritenuto che il modello formativo fosse efficace ed ha deciso di investire 1 milione di euro per la realizzazione di attività (start up) in grado di facilitare l’avvio di percorsi in apprendistato. Da questo finanziamento sono nate 16 start up, di altrettanti Istituti Capofila, con 80 Istituti partner, 329 apprendisti e con ben 153 aziende interessate.

Roma, 21 settembre 2017

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Supplenze e problematiche ATA, incontro Miur-sindacati riprenderà alle 20.00. Necessaria interlocuzione con il Mef

Orizzonte Scuola - 5 ore 37 min fa

ATA. Supplenze sino ad avente titolo e art. 59, se ne discuterà il 21 settembre al Miur

Tra le principali problematiche da affrontare quelle relative ai contratti sino ad avente titolo e la nomina come supplente del personale di ruolo sulla base dell’articolo 59 del CCNL, criticità queste nate dal fatto che le graduatorie di III fascia si aggiorneranno a partire dal 30 settembre, per cui la procedura si concluderà ad anno scolastico inoltrato.

L’incontro si è svolto in parte, in quanto Amministrazione e sindacati si sono dati appuntamento alle 20.00 di questa sera come riferito dalla Flc Cgil:

“L’incontro è stato aggiornato alle ore 20.00 di stasera, anche per consentire in queste ore le necessarie interlocuzioni fra MIUR e MEF sulle problematiche poste dalle Organizzazioni sindacali.”

Il motivo del rinvio, dunque, sarebbe il necessario dialogo tra Miur e Mef sulle problematiche poste dai sindacati.

Vi aggiorneremo sull’esito dell’incontro.

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Concorso Dirigenti Scolastici, pubblicato il regolamento. Ecco come prepararsi alle prove

Orizzonte Scuola - 5 ore 42 min fa

PubliRedazionale Edises – Manuali teorici e pratici e software di simulazione. Tutte le risorse di studio aggiornate.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2017 il regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento del concorso per Dirigenti Scolastici.

Il concorso, aperto ai docenti assunti a tempo indeterminato con 5 anni di servizio, prevede:

  • una prova preselettiva
  • concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale che consiste in una prova scritta e una prova orale
  • corso di formazione dirigenziale e tirocinio

La prova preselettiva consiste in un test a risposta multipla sulle materie indicate nel regolamento. I quesiti della prova preselettiva saranno estratti da una banca dati ufficiale.

La prova scritta consiste in cinque quesiti a risposta aperta e in due quesiti in lingua straniera sulle materie indicate nel regolamento.

La prova orale consiste in un colloquio sulle materie d’esame e sulle conoscenze degli strumenti informatici.

Concorso Dirigenti Scolastici 2017: come prepararsi alle prove

Per una preparazione efficace alle prove d’esame sono disponibili le nuove edizioni dei manuali Edises: consulta il catalogo

I testi sono disponibili anche in kit completoche comprende:

  • Il Manuale vol. 1 – Competenze giuridiche, amministrative, finanziarie e gestionali del DS;
  • Il Manuale vol. 2 – Competenze socio-pedagogiche, relazionali e organizzative del DS;
  • I test del concorso per Dirigente Scolastico;
  • Informatica nel concorso per Dirigente Scolastico.

In omaggio con il kit:

  • Inglese nel concorso per Dirigente Scolastico
  • Software di simulazione
  • Videocorso di approfondimento a cura di G. Marinai

Edises in collaborazione con OS: software gratuito per la prova preselettiva

Per favorire l’esercitazione gratuita Edises, in collaborazione con Orizzonte Scuola, mette a disposizione un software di simulazione gratuito con una selezione di quesiti estratti dalla banca dati ufficiale dell’ultimo concorso svolto nel 2011 (debitamente aggiornata, laddove necessario, per tener conto delle rilevanti novità normative nel frattempo intervenute).

Il simulatore consente di cimentarsi un una prova reale, secondo le modalità indicate dal regolamento del corso concorso (Decreto MIUR 3 agosto 2017, n. 138 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 220 del 20-9-2017).

Prova il test gratuito

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Concorso dirigente scolastico, ANP: bene pubblicazione Regolamento, adesso bando al più presto

Orizzonte Scuola - 5 ore 58 min fa

Il nuovo Regolamento è in vigore già da oggi, 21 settembre, e risulta quindi spianata la strada per la pubblicazione del bando di concorso.

L’ANP ritiene necessario formulare le seguenti osservazioni:

Il riavvio della procedura concorsuale è un fatto positivo, soprattutto perché costituisce l’unica soluzione strutturale alla piaga delle reggenze che, ormai, ha raggiunto dimensioni inaccettabili per la qualità del sistema scolastico e per i dirigenti che se ne fanno carico;

Valutiamo negativamente l’assenza, all’interno delle prove concorsuali, di un accertamento dell’attitudine ad assumere la qualifica dirigenziale in quanto riteniamo, da sempre, che questa funzione non sia costituita dalla semplice somma di competenze “tecniche” (giuridiche, gestionali, relazionali ecc.);

E’ necessario pubblicare al più presto il bando di concorso e prevedere, al suo interno, un numero di posti sufficiente tanto ad assegnare un dirigente a tutte le istituzioni scolastiche che ne sono attualmente prive quanto a garantire la copertura dei posti che si renderanno disponibili nel successivo triennio per effetto del fisiologico pensionamento dei colleghi;

Le modalità di predisposizione delle prove preselettive e selettive, ad opera del Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 13 del Regolamento, devono garantire serietà e serenità di valutazione in misura ben superiore a quanto accaduto in passato.

La dirigenza delle scuole è una risorsa strategica per un Paese moderno e deve essere selezionata e formata con la dovuta attenzione, nel rispetto della periodicità assunzionale prevista dal Regolamento.

Resta ancora insoluto il problema dell’assegnazione di dirigenti titolari alle istituzioni scolastiche sottodimensionate che, però, necessita di una soluzione di natura legislativa.

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Sicurezza scuole, Cittadinanzattiva presenterà il XV Rapporto il 28 settembre a Roma

Orizzonte Scuola - 6 ore 4 min fa

L’appuntamento è in via Marsala 29/H presso la Sala storica Luiss EnLabs dalle ore 09:15 alle 13:30.

Attraverso il monitoraggio condotto su un campione di edifici scolastici e tramite l’analisi di statistiche e fonti ufficiali, il Rapporto fa il punto sulla sicurezza strutturale, sul livello di qualità di un campione di scuole italiane e sull’accessibilità per gli studenti con disabilità.

Il Rapporto di quest’anno, inoltre, fornisce dati, ricavati tramite l’istanza di accesso civico in 2826 Comuni e Province, relativi a 4401 edifici scolastici di 18 Regioni per fornire un quadro più aggiornato rispetto alla sicurezza sismica, e avere informazioni dettagliate rispetto alle certificazioni e agli investimenti degli Enti locali sulle indagini sui solai e la manutenzione ordinaria e straordinaria di questi istituti.

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Erasmus+, Indire: a Firenze 32 Paesi europei “riscrivono” il Programma europeo

Orizzonte Scuola - 6 ore 7 min fa

Durante l’incontro, che si svolge nel Centro visite parco delle Cascine, i partecipanti faranno il punto sulla gestione del Programma europeo ed elaboreranno una serie di proposte per il 2020, quando il Programma Erasmus+ si concluderà e sarà sostituito da una nuova generazione di Programmi europei per l’istruzione e la formazione.

Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, che in Italia gestisce i settori scuola, università ed educazione per gli adulti del programma, dichiara: «Siamo orgogliosi di ospitare a Firenze i colleghi di 32 paesi europei che saranno impegnati a discutere e a condividere idee per il futuro di Erasmus+ e della collaborazione tra scuole in Europa. Un incontro significativo che avviene negli stessi giorni e nella stessa nostra città in cui verrà pronunciato il discorso sulla Brexit da parte del Premier Britannico Theresa May. È nostro auspicio che i risultati concreti di questi 30 anni di Erasmus possano essere sempre la migliore dimostrazione dell’unione e della collaborazione tra Paesi in Europa».

Erasmus+ per la Scuola: i dati italiani

Nel 2017 il budget disponibile in Italia per finanziare attività di mobilità e progetti di cooperazione per la scuola è di circa 36 milioni di euro per la Scuola. Grazie ai progetti di mobilità per l’apprendimento le scuole inviano i docenti o il personale scolastico all’estero per esperienze di insegnamento, formazione e job shadowing. L’Italia ha ricevuto 662 candidature per questa tipologia di progetto, di cui sono stati approvati, dopo selezione formale e qualitativa, 120 progetti che consentiranno a 2.561 (+21% rispetto al 2016) persone tra insegnanti, dirigenti e personale amministrativo della scuola di effettuare un’esperienza di mobilità europea per un corso di formazione, job shadowing (attività di osservazione sul campo) o incarichi di insegnamento. L’impegno finanziario per sostenere la mobilità in quest’ambito è di 5.288.751 euro (+22,6% rispetto al budget 2016). Ogni progetto in media consentirà la mobilità di 21 persone, mentre le regioni più attive sono la Campania, la Sicilia e la Puglia.

In Erasmus+ sono possibili anche partenariati strategici relativi al tema dell’istruzione scolastica, che possono essere realizzati da scuole di ogni ordine e grado e organizzazioni e imprese attive nell’ambito istruzione, formazione, gioventù e mondo del lavoro. Sono progetti di più ampia dimensione rispetto a quelli realizzati solo dalle scuole e ne sono stati approvati 100 coordinati da scuole italiane, con un impegno finanziario di oltre 30 milioni di euro.

30 anni di Programmi europei per la Scuola

Prima del 2014, con il Programma Erasmus+ il settore scuola ha beneficiato di una serie di programmi europei per l’istruzione scolastica. Dal 1995 gli insegnanti di istituti scolastici hanno potuto svolgere attività di formazione in servizio con borse che hanno permesso di frequentare corsi in Europa. Dal 1995 al 2013 sono partiti 16.773 insegnanti italiani per realizzare mobilità di questo tipo. Analogamente, dal 2014 al 2016 nel Programma Erasmus+ questo tipo di mobilità ha permesso a 5.339 insegnanti e personale della scuola di svolgere attività di formazione in servizio: corsi di formazione, attività di job shadowing (osservazione sul campo) e periodi di docenza presso scuole europee. Dal 1995 al 2013 era attiva anche la misura Assistentato per futuri insegnanti, che ha permesso a circa 2.160 giovani di sperimentare attività di insegnamento in scuole europee.

Per quanto riguarda i progetti di cooperazione fra scuole dal 2000 ad oggi sono stati realizzati circa 5.200 progetti (partenariati scolastici, partenariati strategici) che hanno permesso a Istituti scolastici italiani di lavorare in cooperazione con scuole europee e realizzare attività di mobilità per gli insegnanti e gli studenti, per un totale di oltre 143 mila persone.

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Scuola divisa in quattro plessi: allarme abbandono e dispersione

Orizzonte Scuola - 6 ore 9 min fa

Secondo quanto riferisce l’ANSA, i docenti dell’Istituto suddetto  hanno lanciato l’allarme preoccupati dal dimezzarsi da alcune classi prime e dagli abbandoni causati dai problemi di trasporto e dalla condizione di isolamento cui sarebbero costretti gli alunni di una delle sedi dell’Istituto, quella di via Carpaccio.

“Purtroppo i timori già espressi sul rischio di incremento di casi di abbandono e di dispersione erano più che fondati – scrivono gli insegnanti – ci siamo ritrovati ad assistere impotenti al dimezzarsi di alcune classi prime della sede di via Carpaccio e a registrare giorno dopo giorno abbandoni causati sia da oggettivi problemi di trasporto ma anche e soprattutto dalla condizione di ‘isolamento’ e dalla conseguente ‘discriminazione’ che ricade sia sugli alunni costretti a frequentare in quella sede, sia sui docenti che fanno la spola tra tante sedi”.

I docenti sottolineano anche come la dislocazione attuale degli alunni i quattro plessi diversi, va a danneggiare in particolare gli alunni più indifesi, che vivono situazioni di disabilità, svantaggio o disagio.

“L’inclusione e l’integrazione di tutti gli alunni, specie di coloro che vivono situazioni di disabilità, svantaggio o disagio, costituiscono una parte importante, se non la più importante, della nostra ‘mission’ – sottolineano i prof – Ma la realizzazione delle azioni didattico-educative-formative progettate dalla scuola e formalizzate nel Piano d’inclusione (Pai), non può prescindere da una soluzione logistica che garantisca a tutti gli alunni la possibilità di partecipare alle attività e alle iniziative programmate dall’istituto e di usufruire dei laboratori e degli spazi appositamente attrezzati per rispondere al meglio ai bisogni educativi”

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Concorso a cattedra 2016, idonei non verranno mai assunti se non interviene il Miur

Orizzonte Scuola - 6 ore 12 min fa

In sostanza, diversamente che per i docenti della secondaria, per gli insegnanti dell’infanzia e della primaria, che hanno superato le prove concorsuali e quindi sono risultati idonei, la graduatoria di merito si può scorrere sino ad un massimo del 10% dei posti messi a Concorso.

Secondo il giovane sindacato, gli idonei vanno assunti come d’altra parte indicato da una sentenza del Consiglio di Stato.

Concorso a cattedra, Anief: la storia infinita dei vincitori non assunti

La stessa problematica è stata sollevata anche dall’Assessore alla formazione della Regione Sicilia, Marziano, il quale evidenzia anche un altro problema, ossia il fatto che in Sicilia i vincitori, idonei compresi rischiano di non essere mai assunti, a meno che non intervenga il Miur con delle apposite disposizioni.

Queste le parole di Marziano nel comunicato di seguito riportato e inviatoci in redazione da un gruppo di docenti siciliani dell’infanzia e della primaria:

A seguito di alcuni calcoli – dice l’assessore regionale alla formazione Marziano – ho avuto modo di constatare che i docenti idonei al concorso 2016 non verranno mai assunti dal ministero all’Istruzione se non si applicheranno nell’immediato delle modifiche a quanto predisposto finora dal Miur. Ad esempio in Sicilia, per quanto riguarda il grado scolastico relativo all’insegnamento nella scuola dell’infanzia, i partecipanti alla prima prova erano oltre 8000mila, e di questi solo in 1700 hanno superato la prima prova. Si tratta di personale altamente specializzato e abilitato alla professione docente. Precari della scuola che ancora una volta hanno speso tempo e risorse economiche per la realizzazione di un sogno: il lavoro a tempo indeterminato. Ritengo questa situazione inammissibile, bisogna correre ai ripari soprattutto perché si tratta del primo concorso nella storia d’Italia – che ahimè – non prevede lo scorrimento delle graduatorie per i docenti dell’infanzia e della primaria, mentre è stato previsto per gli insegnanti della secondaria.

E’ e sarà anche difficile coprire i posti messi a bando in Sicilia: 500 per l’infanzia e 1069 per la primaria (compreso lo scorrimento del 10% cosi come previsto dal Miur). Posti che andrebbero coperti in tre anni, durata prevista della graduatoria fino alla predisposizione di nuovo concorso cosi come previsto dalla legge 107 sulla Buona Scuola. Per queste ragioni, sposo le rivendicazioni degli idonei, e mi farò portavoce con il ministro affinché si attivino delle iniziative che permettano nel giro di poco tempo l’aumento di posti di lavoro. Tutto ciò è possibile attraverso lo scorrimento delle graduatorie e non si bandiscano nuovi concorsi fino all’esaurimento di queste. Di tutelare la posizione di idonei attraverso l’abbattimento del 10% cosi come è stato fatto per gli idonei della secondaria, il prolungamento temporale degli orari scolastici oltre i 3 anni, ed eventualmente la predisposizione di un piano nazionale di mobilità che garantisca il diritto ad un lavoro a tempo indeterminato, oltre ad una misura che riduca le classi pollaio e preveda un incremento di assunzioni sia per il posto comune sia per le insegnanti di sostegno in aiuto ai tanti ragazzini in difficoltà”.

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Scatti di anzianità, vanno riconosciuti anche ai precari. Anief: altra vittoria a Genova

Orizzonte Scuola - 6 ore 30 min fa

Accertata l’illegittimità posta in essere dal Miur, la sentenza condanna l’Amministrazione al pagamento in favore di un docente, con alle spalle ben 14 anni di contratti a termine e che si era rivolto all’Anief per la tutela dei propri diritti, al pagamento di un risarcimento quantificato in 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto e al riconoscimento in suo favore degli scatti di anzianità da corrispondere in ragione dell’anzianità maturata dal ricorrente nel periodo di lavoro con contratti a termine.

“La discriminazione posta in essere a carico dei lavoratori precari della scuola – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – è palese e ormai la giurisprudenza è consolidata e concorde nel constatare che ammettere che la mera natura temporanea di un rapporto di lavoro basti a giustificare una qualsiasi disparità di trattamento, anche retributivo, nei loro confronti priverebbe di contenuto i principi cardine della direttiva 1999/70/CE e dell’accordo quadro; principi individuati dalla stessa Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella garanzia della parità di trattamento da dover riconoscere ai lavoratori a tempo determinato, proteggendoli da qualsivoglia discriminazione. Il nostro sindacato ribadisce il proprio impegno a tutela dei diritti dei lavoratori della scuola contro tutte le illegittimità poste in essere dal Miur”.

L’Anief ricorda che è ancora possibile ricorrere per vedersi riconosciuti i propri diritti e il giusto risarcimento del danno in caso di reiterazione di contratti a termine su posto vacante e per ottenere uno stipendio commisurato agli anni di servizio effettivamente svolti, anche se con contratti a tempo determinato.

Per ulteriori informazioni e aderire ai ricorsi, clicca qui.

21 settembre 2017

Ufficio Stampa Anief

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Buona scuola, Grillo (Possibile): da abolire. Riforme vanno effettuate ascoltando addetti ai lavori

Orizzonte Scuola - 6 ore 35 min fa

Lo afferma Eulalia Grillo di Possibile, illustrando i contenuti del Manifesto elaborato dal suo partito.

“Siamo contrari a quella legge – aggiunge – perché ha mortificato la funzione educativa e formativa della Scuola Statale e i principi di uguaglianza, laicità ed inclusività che la Costituzione incide come suoi valori fondanti. Siamo ripartiti dall’ascolto delle esigenze delle persone che vivono la scuola per costruire un’alternativa. All’ultimo Politicamp di Reggio Emilia abbiamo riaperto un tavolo di discussione sulla scuola, che ci ha fornito indicazioni per avviare l’elaborazione di una visione complessiva di una “Scuola Possibile”, aperta all’ascolto di tutte le sue componenti. Il compito richiede un po’ di tempo, il cantiere è ancora aperto e il prossimo appuntamento sarà a Bologna il 22 ottobre. Intendiamo lavorare partendo dalla traccia abbozzata al Politicamp di Firenze del 2015, rielaborandola e integrandola”.

“Dalla discussione – conclude Eulalia Grillo – sono emersi tre temi che rivestono una particolare urgenza per l’impatto devastante che stanno avendo sulle vite di studenti e docenti: la dispersione e l’abbandono scolastico, l’ alternanza scuola-lavoro, il reclutamento e la formazione iniziale degli insegnanti. Su questi tre temi ci sembra di avere raggiunto una buona sintesi e abbiamo pertanto formulato le proposte che consegniamo al Manifesto. Fin qui siamo arrivati, al momento, come gruppo Scuola di Possibile. Per chi vorrà, ci vediamo a Bologna il 22 ottobre, per scrivere insieme a chi nella scuola lavora, a chi vi cresce come cittadino e a tutte le forze di sinistra che vorranno contribuire al dibattito le linee programmatiche di una Scuola Possibile”.

Ecco il video dell’intervento:

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Erasmus+ per la Scuola

Educazione&Scuola - 9 ore 9 min fa
Firenze, 21 - 23 settembre 2017
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Scuola, fuori dal tempo (e dall’Europa)

Educazione&Scuola - 14 ore 39 min fa
da Il Sole 24 Ore
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A scuola di OpenCoesione: scadenza bando 16 ottobre 2017

Educazione&Scuola - 14 ore 48 min fa
da La Tecnica della Scuola
Categorie: Scuola

JOB&ORIENTA 2017 Fiera di Verona, dal 30 novembre al 2 dicembre

Educazione&Scuola - 14 ore 56 min fa
da La Tecnica della Scuola
Categorie: Scuola
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