PON 2014-2020

Scuola

Graduatorie ATA 24 mesi, bandi pubblicati e scadenza domande. Aggiornato Abruzzo, Molise, Basilicata

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 20:40

Graduatorie ATA 24 mesi: bandi entro il 20 marzo, requisiti e presentazione domande. Nota Miur

Qui il nostro speciale

ATA 24 mesi: bandi

Come si legge nella nota, i bandi per l’indizione dei summenzionati concorsi per soli titoli sono indetti dagli uffici scolastici regionali.

I bandi e le scadenze, relative alla presentazione delle domande,  devono essere pubblicati da tutti gli Uffici scolastici regionali entro il 20 marzo 2019.

I bandi

Sicilia

Bando Liguria: scadenza 19 aprile 2019

Bando Abruzzo: scadenza 19 aprile 2019

Bando Basilicata scadenza 19 aprile

Bando Calabria: scadenza 18 aprile 2019

Bando Campania  scadenza 12 aprile

Bando Emilia – Romagna scadenza 19 aprile

Bando Friuli – Venezia Giulia  scadenza 19 aprile

Bando USR Lazio scadenza 10 aprile 2019

USR Lazio: rettifica requisiti anagrafici bando

Bando USR Lombardia scadenza 19 aprile

Bando Marche scadenza 19 aprile

Bando Molise scadenza 19 aprile

Piemonte  scadenza 19 aprile 2019

Bando Puglia  scadenza 19 aprile 2019

Bando Sardegna scadenza 17 aprile

Bando Toscana scadenza 19 aprile

Bando Umbria: scadenza 11 aprile

Bando Veneto: scadenza 17 aprile

ATA 24 mesi: requisiti

Di seguito i requisiti richiesti:

  • anzianità di servizio di almeno due anni, ovvero 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi (le frazioni di mese vengono tutte sommate e si computano in ragione di un mese ogni trenta giorni e l’eventuale residua frazione superiore a 15 giorni si considera come mese intero) prestato in posti corrispondenti al profilo professionale cui si richiede l’accesso e/o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale ATA statale della scuola immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre;
  • essere in servizio in qualità di personale ATA a tempo determinato nella scuola statale nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui si concorre;
  • il personale che, eventualmente, non sia in servizio all’atto della domanda nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui concorre, non perde la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale”, come sopra precisato, se inserito nella graduatoria provinciale ad esaurimento della medesima provincia e del medesimo profilo (per il profilo di CS) e negli elenchi provinciali per le supplenze (per i profili di AA – AT – CR – CO – GA – IF);
  • il personale che non si trovi nelle condizioni di cui ai due punti precedenti conserva, ai fini del presente bando, la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale” se inserito nella terza fascia delle graduatorie di circolo o di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee della medesima provincia e del medesimo profilo cui si concorre (AA – AT – CR – CO – GA – IF – CS).

Graduatorie ATA 24 mesi: chi può inserirsi, a chi inviare la domanda, cambio provincia [LA GUIDA]

L'articolo Graduatorie ATA 24 mesi, bandi pubblicati e scadenza domande. Aggiornato Abruzzo, Molise, Basilicata sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

Bussetti incontrerà i ragazzi del bus dirottato

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 20:31

Il ministro ha definito l’episodio “gravissimo e inquietante” sulla sua pagina Facebook, nei prossimi giorni sara’ a Crema per portare la sua personale vicinanza.

Autista dirotta bus con 51 studenti e appicca fuoco. Bussetti: episodio gravissimo

L'articolo Bussetti incontrerà i ragazzi del bus dirottato sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

Quota 100, respinto il 17% delle domande presentate

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 19:22

“La stragrande maggioranza delle domande è stata accolta” – ha detto Di Michele spiegando che le respinte erano di persone che non avevano i requisiti previsti per l’accesso alla pensione con Quota 100. Altre 23.000 che avrebbero decorrenza il primo aprile si stanno esaminando. “Spero il primo maggio di liquidare tutto”, ha detto ancora Di Michele parlando di un impegno straordinario dell’Istituto.

A queste domande vanno aggiunte quelle per l’Ape, per i Lavoratori precoci e per Opzione donna ma anche quelle della scuola per le quali ci sono termini diversi.

Per la scuola sono arrivate circa 50.000 domande.

L'articolo Quota 100, respinto il 17% delle domande presentate sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

Concorso scuola secondaria entro il 2019. Non c’è ancora data, assunzioni nel 2020

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 18:30

Allo stesso tempo, andare oltre settembre (a condizioni invariate) potrebbe significare non fare in tempo per le assunzioni del 2020.

Una situazione delicata, che coinvolge migliaia di docenti con servizio e neolaureati con i 24 CFU, in attesa di una nuova procedura di reclutamento.

In precedenti occasioni il Ministro aveva comunque risposto che la procedura sarà avviata entro il 2019.

La conferma, adesso, come riferisce l’Ansa, arriva anche dal Ministro Bussetti che, presente a Genova, ha così affermato: Un nuovo concorso “è all’interno della nostra finanziaria, lo abbiamo già previsto, avvieremo nuove procedure concorsuali”

Alla domanda se si farà in tempo per le assunzioni 2019/20, Bussetti ha risposto: “No sicuramente no. I tempi per i concorsi sono molto più lunghi, ma inizieremo a farlo”.

Requisiti di accesso per posti comuni, sostegno, ITP

L'articolo Concorso scuola secondaria entro il 2019. Non c’è ancora data, assunzioni nel 2020 sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

Merito docenti, Anief: dovrebbero esserci già 11 miliardi

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 18:29

Marcello Pacifico, presidente Anief: Sono trascorsi dieci anni, nel frattempo il personale e le famiglie hanno pagato il conto in termini di diritti e servizi ridotti, ma i soldi sono scomparsi. Invitiamo il Ministro dell’Istruzione a trovare le risorse sottratte dal MEF e a disporle al tavolo della contrattazione per adeguare gli stipendi ai livelli europei.

Dopo l’ultima riforma della scuola Pd, anche il governo M5S–Lega apre al merito dei docenti: rispondendo ad una domanda sull’argomento, lo fa intendere il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, sottolineando che al Miur si sta cercando di lavorare in funzione dei bisogni degli studenti e quindi “chi lavorerà e si impegnerà dovrà per forza essere considerato di più”.

Nessun particolare, commenta oggi la rivista Orizzonte Scuola, è stato però riservato dal Ministro “sulle modalità di realizzazione e sui fondi che saranno utilizzati. Il pensiero non può che correre al bonus merito della Buona Scuola, al momento gestito autonomamente dalle scuole, ma che, ad oggi, ha lasciato scontenti molti docenti”.

Poi è arrivato un elogio, sempre da parte del Ministro, all’autonomia scolastica che ha compiuto da poco 20 anni. “L’autonomia – ha detto – dà la possibilità di responsabilizzare e deve finalizzare al miglioramento delle competenze dei nostri studenti”. Per potenziarla, tuttavia, bisogna fare sinergia, fare squadra con le istituzioni locali: “noi ci siamo e siamo disposti a sostenere la volontà di mettere in campo progettazioni mirate”, ha concluso Bussetti.

QUEI RICAVI DEI TAGLI CON PRECISA DESTINAZIONE

Il sindacato Anief non vuole entrare nel merito delle posizioni del governo sulla meritocrazia professionale. Tuttavia, prima di avviare qualsiasi forma di incentivo per il personale scolastico, il Ministro dell’Istruzione ha il dovere di spiegare dove sono finiti gli 11 miliardi che lo devono finanziare.

A stabilirne l’entità finanziaria da assegnare a questo “capitolo di spesa” è stato il famigerato articolo 64 della Legge 133/2008, che dette il via al dimensionamento scolastico, con conseguente sensibile riduzione del numero di istituti, di classi e di personale: quella norma, ancora in vigore, diceva, in sostanza, che il 30% dei risparmi ricavati dai tagli del tempo scuola, delle scuole autonome, del personale Ata e docente, avrebbe dovuto essere utilizzato per costituire un fondo finalizzato a premiare la carriera dei docenti.

COSA DICE L’ART. 64 DELLA LEGGE 133/2008

Nello specifico, al comma 6 dell’art. 64 della L. 133 del 2008, erano previste “economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l’anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012”; mentre al comma 9 dello stesso articolo di legge si indicava che “una quota parte delle economie di spesa di cui al comma 6” sarebbe stata “destinata, nella misura del 30 per cento, ad incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola a decorrere dall’anno 2010, con riferimento ai risparmi conseguiti per ciascun anno scolastico”.

“Gli importi corrispondenti alle indicate economie di spesa”, inoltre, si sarebbero dovuti iscrivere “in bilancio in un apposito Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’effettiva realizzazione dell’economia di spesa”, per essere poi “resi disponibili in gestione con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca subordinatamente alla verifica dell’effettivo ed integrale conseguimento delle stesse rispetto ai risparmi previsti”.

Le assegnazioni e ripartizioni economiche si sarebbero dovute realizzare con modalità continuativa, tanto che al comma 10 dello stesso art. 64 si è prevista la realizzazione di “un comitato di verifica tecnico-finanziaria composto da rappresentanti del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e del Ministero dell’economia e delle finanze, con lo scopo di monitorare il processo attuativo delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di assicurare la compiuta realizzazione degli obiettivi finanziari ivi previsti, segnalando eventuali scostamenti per le occorrenti misure correttive”.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANIEF

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, il problema è che “sono trascorsi dieci anni, il personale e le famiglie hanno pagato il conto in termini di diritti e servizi ridotti, ma i soldi nel frattempo sono scomparsi. Invitiamo il Ministro dell’Istruzione a trovare le risorse sottratte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e a disporle al tavolo della contrattazione sindacale per adeguare gli stipendi del personale scolastico ai livelli europei, quindi con aumenti pari a non meno di 200 euro al mese”.

L'articolo Merito docenti, Anief: dovrebbero esserci già 11 miliardi sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

Concorso 2016, Anief: ricorso per chi non sarà assunto

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 18:20

L’ultimo esempio, scrive Orizzonte Scuola, è quello del “DL 59/2017 targato PD aperto solo ai docenti abilitati. Bandito con DDG del 1° febbraio 2018, consisteva in un’unica prova orale. Nonostante la semplicità della procedura, in alcune regioni non è ancora concluso”. Poi abbiamo il concorso del 2016, “anche questo aperto solo ai docenti abilitati, bandito nel febbraio del 2016. Prevedeva prova scritta e orale. Poche regioni hanno concluso in tempo per le immissioni in ruolo 2016/17, tantissime hanno rinviato la graduatoria all’anno successivo”.

Per quel che riguarda il concorso del 2012, bandito con DDG n. 82 del 24 settembre 2012, questo “prevedeva la prova preselettiva (svolta a dicembre), prova scritta e prova orale. Solo in questo caso la maggior parte delle regioni concluse in tempo le operazioni in vista delle immissioni in ruolo”.

Veniamo dunque ai nostri giorni, al concorso della scuola secondaria 2019: “al permanere delle medesime condizioni (i commissari non usufruiscono di alcun esonero) i tempi del prossimo concorso devono essere ampiamente calcolati se l’obiettivo è quello delle assunzioni del 2020/21”, rimarca la rivista specializzata. “E tuttavia a nostro parere solo dopo le immissioni in ruolo dell’estate 2019 si potrà avere una visione dettagliata dei posti vuoti per regione e classe di concorso. Nello stesso tempo bisognerà considerare che i corsi per acquisire la specializzazione sostegno in partenza nei prossimi mesi si concluderanno non prima di marzo 2020”.

I RISCHI

“Si dovrà dunque tenere conto – conclude Orizzonte Scuola – di bandire il concorso su posti effettivamente vacanti; organizzare la procedura in modo tale da completarla in tempo per le assunzioni 2020; prevedere la riserva per la partecipazione al concorso su posti di sostegno dei docenti impegnati nel corso di specializzazione TFA sostegno IV ciclo; prevedere eventuali intoppi nella procedura dovuti alla difficoltà di reperimento delle commissioni che non possono usufruire degli esoneri”.

Si tratta di una serie di passaggi obbligati di tutt’altro che facile realizzazione. Intanto, ha del paradossale quanto accaduto in alcune regioni con i concorsi passati. Riguardo al concorso del 2016, infatti, migliaia di candidati docenti, vincitori dell’ultimo concorso a cattedra, rischiano fortemente di rimanere al palo, senza possibilità di essere assunti a tempo indeterminato, pur avendo regolarmente partecipato e superato le prove, preselettive e selettive, scritte e orali. E questo per effetto del decreto Miur del 23 febbraio 2016. Le candidature vincenti mai tradotte in assunzioni si sommano a quanto accaduto a molti partecipanti al concorso di quattro anni prima, nel 2012, anche loro reputati dalle commissioni idonei allo svolgimento della professione, salvo poi essere collocati in un enorme “congelatore” in attesa di una immissione in ruolo sempre più improbabile dal compiersi.

IL PARADOSSO DELLA SICILIA

In Sicilia, ad esempio, di recente La Repubblica ha parlato di una vera e propria “beffa” per i vincitori del concorso della primaria del 2016, perché è assurdo che dopo essersi abilitati, avere superato una prova scritta computerizzata (anche su una lingua straniera) e una prova orale (composta da una lezione simulata e da un colloquio con la commissione d’esame) e “aver vinto un concorso”, a distanza di tre anni oltre 500 aspiranti maestri si sono ritrovati per “un errore dell’algoritmo” senza “un posto di lavoro”. E sono oggi costretti a lavorare arrabattandosi “con contratti precari”.

Sempre in Sicilia, l’assurdo si tocca però con la scuola dell’Infanzia, per la quale – dopo che con il piano straordinario del 2016 si erano completate le assunzioni dei poco più di 200 vincitori del concorso 2012, spedendo diversi maestri a centinaia di chilometri da casa a causa dell’algoritmo impazzito – rimangono da assumere oltre 300 docenti risultati vincitori e idonei, sempre nella tornata concorsuale del 2016: se non subentreranno delle deroghe, considerando che in media ogni estate si procede a non oltre 20-30 immissioni in ruolo, il paradosso è che dal 1° settembre prossimo decadrà la loro posizione di vincitori e idonei.

IL COMMENTO DI MARCELLO PACIFICO, PRESIDENTE ANIEF

“In pratica – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – questi docenti precari, tutti già peraltro abilitati, visto che il concorso del 2016 richiedeva l’abilitazione come requisito necessario, si sono preparati e imposti nella procedura concorsuale per poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Con la beffa che ci sono, però, un numero impressionante di posti liberi; solo che lo Stato li colloca, furbescamente per motivi di cassa, in organico di fatto, così non si possono far valere per le assunzioni a tempo indeterminato. Sul sostegno, poi, siamo alla follia, perché le cattedre sono palesemente liberi, ma vengono collocate in deroga, anche in questo caso per far risparmiare lo Stato adottando la Legge 128 del 2013”.

“Ecco perché – continua il presidente dell’Anief – l’unica via d’uscita da questo ginepraio non può che essere la riapertura immediata delle GaE e il ritorno al doppio canale puro. Nella fattispecie, però, abbiamo anche attivato ricorsi al giudice del lavoro, in modo da ottenere le stabilizzazioni mancate, a seguito della scadenza del piano triennale di assunzione prevista dall’estensore di un bando che non aveva fatto i calcoli con l’organizzazione di un concorso che ha lasciato molto a desiderare già prima che la procedura partisse ufficialmente”.

“Patrocineremo inoltre i ricorsi anche per gli assunti a tempo indeterminato che hanno optato per una regione differente rispetto a quelle nella quale avevano presentato domanda e svolto il concorso, nonché per i vincitori del concorso 2016, anche alla luce della nuova fase transitoria, derivante dal decreto legislativo 59/2017 legato alle Legge 107/2015 sul ‘Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria’, che sarebbe dovuta arrivare soltanto dopo l’assunzione di chi aveva vinto precedentemente un concorso pubblico”, conclude Pacifico.

Il sindacato Anief conferma pertanto la volontà di avviare degli specifici ricorsi al giudice del lavoro, al fine di ottenere l’immissione in ruolo dei vincitori del concorso docenti 2016 e 2012 non ancora assunti o assunti in regione diversa da quella per cui avevano partecipato. Il ricorso si propone di ottenere il riconoscimento e l’assegnazione effettiva dei posti messi a concorso nel 2016 e nel 2012, prima dell’entrata in vigore delle nuove graduatorie di merito regionali del concorso 2018.

Per procedere al ricorso, è indispensabile completare la procedura di pre-adesione on line ed inviare ad Anief la documentazione necessaria, entro il termine previsto e indicato nel memorandum da scaricare al termine della stessa procedura.

L'articolo Concorso 2016, Anief: ricorso per chi non sarà assunto sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

TFA sostegno, si può accedere anche con diploma di Liceo Classico?

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 18:18
Titoli di accesso per ITP

Scrive il Miur nel decreto “I requisiti previsti dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 59/2017 per i posti di insegnante tecnico – pratico sono richiesti per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025.
Sino ad allora rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso.”

Nei bandi pubblicati dagli Atenei viene riportato

“per gli insegnanti tecnico pratici (ITP) possesso del diploma di scuola secondaria superiore utile per l’insegnamento di una classe di concorso (DPR 19 del 14 febbraio 2016 integrato e modificato dal D.M. 259 del 9 maggio 2017).”

Nel DPR 14 febbraio 2016 integrato e modificato dal DM n. 259/2017 compare, tra le altre, la classe di concorso B032 alla quale si accede con qualsiasi diploma di istituto secondario superiore. 

Richiesta di chiarimenti al Miur

I sindacati hanno rivolto a questo proposito una richiesta di chiarimenti al Miur ma la risposta tarda ad arrivare. La richiesta è se considerare tale classe che nel DPR è “è ad esaurimento” come vigente e dunque utile per l’accesso.

Le Università, interessate dalla questione, non forniscono una risposta definitiva.

Si ricorda che l’ammissione alla selezione avviene con riserva, mentre i titoli saranno verificati in un momento successivo e le Università si riservano la possibilità di poter decretare in ogni momento la decadenza dal corso.

Il pagamento della tassa per partecipare alla selezione non verrà in alcun modo rimborsata, per cui consigliamo cautela nel presentare la domanda.

Preparati con il corso organizzato da Orizzonte Scuola e Centro studi Leonardo. In regalo un buono sconto del 25% sul prezzo di copertina dei libri Edises

Titolo di accesso: solo diploma?

Se così fosse, cioè se ogni diploma potesse partecipare alle selezioni, di fatto si verrebbero ad annullare gli altri requisiti (abilitazione, laurea con i CFU per l’insegnamento + 24 CFU in discipline pedagogiche, Laurea con i CFU per l’insegnamento + 3 anni di servizio) in quanto tutti i partecipanti sono sicuramente in possesso di un diploma. E dunque il bando sarebbe una negazione in termini dei requisiti di accesso.

Sarebbe opportuno che il Miur chiarisse al più presto questo aspetto, per evitare appunto che gli interessati paghino – se non hanno diritto alla partecipazione – a vuoto la tassa di iscrizione.

Tutti i bandi, costi e scadenze

L'articolo TFA sostegno, si può accedere anche con diploma di Liceo Classico? sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

Organici secondaria 2019/20: ore e classi concorso, cattedre e assegnazione su diverse sedi stessa scuola

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 18:16

Organici 2019/20: 3.569 posti in più, potenziamento, sostegno. Circolare Miur [ANTEPRIMA]

Organico secondaria 2019/20: attribuzione ore a classi di concorso

La costituzione dell’organico o meglio l’attribuzione delle ore di ogni scuola alle classi di concorso deve avvenire ponendosi come finalità:

  • la tutela della titolarità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica;
  • l’ottimale formazione delle cattedre;
  • la continuità didattica.

Nella scelta della classe di concorso si deve fare riferimento all’indirizzo, all’articolazione, all’opzione e al curricolo presente nella scuola.

Nel caso in cui a scuola ci siano soprannumerari si darà precedenza a chi, in relazione al numero dei posti, risulta collocato con il maggior punteggio nella graduatoria di istituto unificata.

Nel caso in cui non ci siano titolari, l’attribuzione delle ore alle classi di concorso, da parte dei dirigenti scolastici, deve essere effettuata, previa intesa con l’Ufficio scolastico territoriale, con priorità alle classi di concorso in esubero a livello provinciale e tenendo conto di una equilibrata distribuzione dei posti tra le classi di concorso in funzione delle immissioni in ruolo.

In assenza di esuberi a livello provinciale, il Dirigente scolastico, d’intesa con l’Ufficio scolastico territoriale e sulla base del parere del Collegio dei docenti reso in coerenza con il PTOF, individuerà la classe di concorso alla quale assegnare l’insegnamento.

Organico secondaria 2019/20: personale assegnato alle vecchie classi di concorso

Come lo scorso anno, il personale assegnato a insegnamenti attribuiti dal DPR 19/2016 (che ha riformato le classi di concorso), come modificato dal DM 259/2017, ad una diversa classe di concorso, mantiene le attuali sedi e cattedre finché permane in servizio nella medesima scuola.

Organico secondaria 2019/20: cattedre ricondotte a 18 ore

Le cattedre costituite con orario inferiore a quello obbligatorio vanno ricondotte a 18 ore settimanali.

Qualora sia necessario garantire l’unitarietà dell’insegnamento di una disciplina all’interno della stessa sezione possono essere costituite cattedre superiori alle 18 ore. In tal caso il contributo orario eccedente viene considerato utile ai fini contrattuali per l’intero anno scolastico.

Organico secondaria 2019/20: unica sede di organico

Nella nota si ricorda che, dallo scorso anno scolastico, in ciascuna autonomia scolastica è stata individuata una sola sede di organico di scuola secondaria di primo o secondo grado. Ciò ai fini di un ottimale utilizzo delle risorse.

Le cattedre, pertanto, vengono costituite considerando tutti i contributi orari della medesima classe di concorso presenti nell’intera autonomia, compresi quelli reperibili nei plessi associati anche se collocati in diverso comune. L’assegnazione alle diverse sedi viene effettuata secondo quando previsto dal CCNI sulla mobilità (vedi di seguito).

Le cattedre, definite secondo quanto detto sopra, sono considerate interne scuola (COI).

Organico secondaria 2019/20: percorsi secondo livello

I  percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti delle scuole secondarie di secondo grado costituiscono una sede di organico separata da quella diurna.

Nel caso si debba procedere alla costituzione di cattedre esterne, queste si formano prioritariamente utilizzando ore disponibili nei corsi diurni della medesima istituzione scolastica.

Organico secondaria 2019/20: assegnazione sedi stessa scuola

Come suddetto, l’organico delle scuole di primo e secondo grado, anche su plessi diversi o con indirizzi diversi, è unificato e possono crearsi cattedre con contributi orari dei plessi, anche in comuni diversi, o di diversi indirizzi.

Nel suddetto caso, l’assegnazione alle diverse sedi di una stessa autonomia scolastica avviene secondo quanto previsto dal CCNI sulla mobilità, il cui articolo 3 comma 5 così dispone:

In applicazione dell’art 1 comma 5 della legge 107/15 che prevede: ‘al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero sistema di istruzione, è istituito per l’intera istituzione scolastica, o istituto comprensivo, e per tutti gli indirizzi degli istituti secondari di secondo grado afferenti alla medesima istituzione scolastica l’organico dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa, per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22 , ferme restando le prerogative dei Dirigenti scolastici e degli organi collegiali relative all’assegnazione dei docenti alle classi e alle attività, i posti di un’autonomia scolastica situati in sedi ubicate in comuni diversi rispetto a quello sede di organico sono assegnati, nel limite delle disponibilità destinate ai movimenti, salvaguardando la continuità didattica e il criterio di maggiore punteggio nella graduatoria di istituto, secondo le modalità e i criteri definiti dalla contrattazione di istituto. La contrattazione dovrà concludersi in tempi utili per il regolare avvio dell’anno scolastico di riferimento. Sono comunque salvaguardate le precedenze di cui al successivo articolo 13.

L’assegnazione alle diverse sedi di una stessa scuola, dunque, deve avvenire salvaguardando la continuità didattica e il criterio di maggiore punteggio nella graduatoria di istituto, secondo le modalità e i criteri definiti dalla contrattazione di istituto.

L'articolo Organici secondaria 2019/20: ore e classi concorso, cattedre e assegnazione su diverse sedi stessa scuola sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

TFA sostegno, ricorso Anief per far partecipare il personale educativo

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 17:53

Avviata pure la preadesione al ricorso al Tar del Lazio per ottenere l’accesso alla prova scritta per il corso di specializzazione per tutti i candidati che supereranno la prova preselettiva

RICORSO ACCESSO TFA SOSTEGNO (SCUOLA PRIMARIA), PERSONALE EDUCATIVO – Il ricorso è volto a ottenere l’accesso al concorso per conseguire il Tfa sostegno scuola primaria degli educatori abilitati come personale educativo (PPPP).

Per saperne di più, clicca qui.

L'articolo TFA sostegno, ricorso Anief per far partecipare il personale educativo sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

Organici 2019/20, potenziamento: modifica classe concorso, no sostituzioni, A-23 CPIA

Orizzonte Scuola - Mer, 20/03/2019 - 17:43

Organici 2019/20: 3.569 posti in più, potenziamento, sostegno. Circolare Miur [ANTEPRIMA]

La nota dedica un apposito paragrafo ai posti di potenziamento del’offerta formativa.

Organici 2019/20: confermati posti potenziamento

Il numero dei posti di potenziamento si è mantenuto lo stesso dello scorso anno scolastico, per cui nel 2019/20 vi saranno ancora 48812 posti, suddivisi per tutti i gradi di istruzione.

Organici 2019/20: assegnazione posti potenziamento

Le richieste delle scuole saranno vagliate dagli Uffici scolastici Regionali/provinciali che, nell’attribuzione dei posti, devono tenere in considerazione l’individuazione delle discipline di insegnamento e delle relative classi di concorso già effettuata dagli stessi UUSSRR.

Gli Uffici, inoltre, devono:

  • evitare situazioni di squilibrio nelle disponibilità totali del potenziamento;
  • evitare di creare situazioni di esubero;
  • tenere in considerazione i posti resi vacanti e disponibili a seguito delle cessazioni.

Per le motivazioni suddette, leggiamo nella nota, si può effettuare una ridistribuzione dell’organico, che verrà gestita direttamente dagli uffici scolastici regionali tramite le proprie diramazioni territoriali, tra le diverse istituzioni scolastiche autonome, ai fini di rendere il più possibile omogenea la  distribuzione dei posti tra le diverse classi di concorso in coerenza con gli indirizzi di studio e tipologie di insegnamento.

Alla luce di quanto detto sopra, è possibile modificare classe di concorso per il potenziamento a condizione che non si crei esubero e nei casi in cui il posto sia lasciato libero in seguito a pensionamento.

Organici 2019/20: posti potenziamento abbinabili a spezzoni

Nella scuola secondaria, i posti di potenziamento  possono essere utilizzati  per completare singoli spezzoni abbinabili della stessa classe di concorso, presenti nella medesima scuola.

Organici 2019/20: divieto sostituzione posti potenziamento

Nella nota si evidenzia che  per il potenziamento non sono previste sostituzioni, eccetto che per le situazioni di sdoppiamento di classi o di singoli insegnamenti e per le attività di carattere curricolare previste nel PTOF.

Le sostituzioni nei casi succitati sono possibili per assenze superiori a dieci giorni  e per le ore strettamente necessarie.

in definitiva, è possibile sostituire il docente di potenziamento solo se svolge attività curricolari, solo per le ore strettamente necessarie (solo quelle curricolari) e solo per assenze che superano i dieci giorni.

Organici 2019/20: potenziamento no riguarda attività alternative

Le attività di potenziamento dell’offerta formativa sono rivolte a tutti gli studenti, per cui devono restare estranee alle attività alternative all’insegnamento della Religione cattolica. Detto in altri termini non si possono far svolgere attività di potenziamento ai soli alunni che non si avvalgono della religione cattolica, sostituendo quindi il docente di alternativa con quello di potenziamento.

Organici 2019/20: potenziamento CPIA

Nei CPIA, si evidenzia nella nota, si devono garantire almeno due posti di italiano per alloglotti, classe di concorso A-23.

Scarica la circolare

L'articolo Organici 2019/20, potenziamento: modifica classe concorso, no sostituzioni, A-23 CPIA sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: Scuola

Protocollo d’Intesa MIUR e Arma dei Carabinieri

Educazione&Scuola - Mer, 20/03/2019 - 16:25
Roma, 20 marzo 2019
Categorie: Scuola

Tutti scrittori?

Educazione&Scuola - Mer, 20/03/2019 - 09:47
di Antonio Stanca
Categorie: Scuola

eTwinning, nominati i 5 nuovi “ambasciatori” nazionali

Educazione&Scuola - Mer, 20/03/2019 - 07:06
da Il Sole 24 Ore
Categorie: Scuola

Nuovo anno, allarme precariato

Educazione&Scuola - Mer, 20/03/2019 - 07:02
da ItaliaOggi
Categorie: Scuola

Docenti precari con 36 mesi, nessuna selezione ad hoc

Educazione&Scuola - Mer, 20/03/2019 - 07:00
da ItaliaOggi
Categorie: Scuola

La videosorveglianza incassa il primo ok

Educazione&Scuola - Mer, 20/03/2019 - 06:58
da ItaliaOggi
Categorie: Scuola

Meno studenti, stessi docenti

Educazione&Scuola - Mer, 20/03/2019 - 06:56
da ItaliaOggi
Categorie: Scuola

Rapporto sul Valore Aggiunto nelle Prove Invalsi 2018

Educazione&Scuola - Mer, 20/03/2019 - 06:50
da Tuttoscuola
Categorie: Scuola
Condividi contenuti